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IL FESTIVAL DEL CINEMA PER RIPARTIRE

INTERVISTA AD ALESSANDRO AMADIO

 

Il Festival del Cinema di Venezia si è concluso qualche giorno fa e trattandosi di un anno piuttosto difficile per la città lagunare dovuto alla pandemia, abbiamo voluto intervistare il nostro collega Alessandro Amadio – Chef Concierge del Excelsior del Lido.

Il festival del cinema richiama milioni di visitatori ogni anno da tutto il mondo. Come si è svolta questa 77^ edizione post pandemia?

La sinergia tra Biennale, Hotel Excelsior, Comune di Venezia e corpi di polizia dello Stato ha permesso il successo della manifestazione e ha dimostrato che la nostra città ed in particolare il Lido di Venezia, è in grado di ospitare grandi eventi.

È stata un’edizione rivolta più agli addetti ai lavori che al grande pubblico per la mancanza della passerella tanto amata dai fans. Le sale per le regole sul distanziamento hanno avuto la metà della capacità complessiva. Sono mancate le major americane e le piattaforme come Netflix ed Amazon, ma il film d’autore europeo ha saputo colmare le assenze degli altri mercati. Nonostante ciò, il Leone d’oro è stato assegnato dalla Giuria presieduta dall’attrice australiana Cate Blanchett ad un opera americana indipendente ”Normandland”. Ricordatevi di questo titolo perché la kermesse veneziana ha sempre lanciato i film Leoni d’oro verso gli Oscar.

Secondo il tuo punto di vista, questo avvenimento importante per la città può essere interpretato come una nuova “rinascita” per Venezia oppure è ancora troppo presto per parlarne?

Il ritorno dei turisti a Venezia dipende da altri fattori primo fra tutti i trasporti, soprattutto quelli aerei, e le crisi sanitarie che stanno vivendo i cittadini dei mercati americani ed asiatici. Dobbiamo forse chiederci che tipo di turismo vogliamo a Venezia nel futuro. Forse l’offerta è sovradimensionata ed un certo turismo di massa va controllato. La crisi dovrebbe essere il momento per trovare nuove soluzioni ma ad oggi vedo solo sforzi per tornare allo “status quo” del passato.

L’hotel Excelsior come si è dovuto attrezzare al fine di accogliere gli ospiti in totale sicurezza?

Fin dall’apertura dell’hotel Excelsior (11 di Luglio) sono stati presi da parte della direzione della struttura, coordinate in prima persona dal General Manager Dott. Lazazzera, i più rigidi standard di sicurezza. Tutto il personale è stato munito di dispositivi di sicurezza ed è stato formato per poter affrontare qualsiasi tipo di situazione. È stato predisposto un luogo isolato in Hotel per l’isolamento in caso di sospetto caso d’infezione di Covid 19, sono stati acquistati apparecchi per l’igiene delle camere e dei bagagli. Durante la Mostra del Cinema l’accesso ai vari stand all’interno dell’Hotel sono stati differenziati aprendo due entrate dalla strada. È stato raddoppiato rispetto le edizioni passate il servizio di vigilanza per poter misurare la febbre ai clienti e al personale sia in entrata che in uscita.

Marco Rinaldo

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