Veduta dal porto

QUEL PARADISO TERRESTRE DI SAN VITO LO CAPO

Può sembrare strano che un Concierge veneziano consigli così bene una località balneare come quella di San Vito Lo Capo. Eppure questa è una delle regioni italiane che mi hanno sempre affascinato per storia, arte, cultura, tradizioni, paesaggi mozzafiato, mare cristallino, senza tralasciare la calorosa ospitalità della gente, motivo per il quale mi ha spinto a fare ritorno più volte, perché in questa meravigliosa terra mi son sentito fin da subito a casa mia…

 

L’Italia senza la Sicilia non lascia immagine alcuna nello spirito. Qui è la chiave di ogni cosa”. Furono queste le parole citate dallo scrittore tedesco Goethe a fine ‘700. Giunto in Sicilia durante il suo Viaggio in Italia, ne rimase stregato dalla sua ineguagliabile bellezza, dai suoi sapori e dalle mille sfaccettature dei suoi colori. Quelle di Goethe furono pagine straordinarie che, ancor oggi, son da reputarsi la migliore forma pubblicitaria di questa spettacolare isola del Mediterraneo. Viaggiare in Sicilia ai tempi di Goethe non era affatto facile: non c’erano grandi strutture ricettive e il viaggio era piuttosto rischioso per le condizioni delle strade e per la propria salute, ma il suo spirito avventuroso lo spinse ad arrivare fin qui. Questa mattina, invece, saremo noi ad avventurarci in un paradiso terrestre a bordo di un’imbarcazione tipica, salpando di buon’ora con il nostro marinaio Antonio dal porto della rinomata località balneare di San Vito Lo Capo, luogo di estremo fascino capace di suscitare forti emozioni ai suoi visitatori per le sue acque cristalline e i suoi fondali trasparenti. La costa, che si snoda dalla suggestiva baia di San Vito Lo Capo fino a Castellamare del Golfo, offre ai nostri occhi una molteplicità di paesaggi. La Riserva naturale dello Zingaro, un posto unico per le sue pareti rocciose, gli alberi, gli arbusti, le praterie e una gran quantità di piante di diverse specie, lo rendono il posto ideale per molti animali che qui trovano cibo e protezione. Insieme a numerosi esemplari della fauna tipica del luogo, la riserva ha il vanto di ospitare alcune specie a rischio di estinzione, a cui questo angolo inviolato della Sicilia permette ancora di sopravvivere. Proseguendo la navigazione raggiungiamo la Tonnara del Secco, una tappa obbligatoria per coloro che amano conoscere la storia di questo territorio. La tonnara era una struttura provvista di magazzini costruiti per la conservazione delle reti e per riparare le imbarcazioni. Le prime testimonianze su questo luogo risalgono al XV secolo, quando il re Ferdinando di Borbone permise la pesca del tonno nel sanvitese. Non potendo resistere alla limpidità dell’acqua, qui ci è consentito fare il primo tuffo della giornata. Dopo essere risaliti a bordo, Antonio ci ha preparato uno sfizioso rinfresco che attende solo di essere assaggiato, composto dai tradizionali arancini di riso, pesciolini fritti e lo sfincione palermitano. Il tour mattutino non poteva concludersi al meglio con l’ultimo tuffo nei pressi dei Faraglioni di Scopello, una tappa imperdibile durante il soggiorno a San Vito. I Faraglioni svettano ricoperti da una fitta vegetazione caratterizzando tutto il paesaggio circostante. Qui una nuotata in maschera è d’obbligo: i fondali ricchi di pesci e l’acqua cristallina vi regaleranno momenti indimenticabili. L’ora di pranzo si avvicina e l’avventuroso tour in barca è giunto al termine. Antonio leva l’ancora per fare ritorno al porto di San Vito e dopo un bagno di fine escursione, siamo invitati a pranzo al ristorante Crick&Crock, situato a pochi passi dalla spiaggia. Un locale accogliente e raffinato che propone i piatti tipici della tradizione trapanese, a cominciare dalla squisita caponata di melanzane, il cous-cous di pesce, la busiata al pesto trapanese, per passare a un piatto di gamberi rossi di Marzara del Vallo, senza tralasciare la bontà della cassata siciliana o quella del cannolo. Dopo un simile pranzo non c’è di meglio di passeggiata tranquilla verso il cuore cittadino che ci permette di godere dell’atmosfera mediterranea che questa località offre ai suoi visitatori. A far da cornice non sono soltanto le case basse punteggiate di gelsomini o di bouganville, ma anche il santuario-fortezza dedicato a S. Vito martire, patrono del paese. Da qui l’attrazione irresistibile per tutti è prendere via Savoia, una tipica strada che giunge fino al mare. Strada tra le più frequentate, soprattutto la sera, è meta di shopping fino a tarda ora e di rilassanti passeggiate. La giornata si conclude all’insegna di un fantastico tramonto che tinge di rosa il monte Monaco e se domani vorrete provare un’altra indimenticabile esperienza, avrò il piacere di rendere favoloso il vostro soggiorno siciliano.

Marco Rinaldo

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