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C’E’ UN POSTO PER… #IONONPOSSORESTAREACASAMIA


Ideato dal Comune di Cuneo e coordinato e gestito dal Consorzio Socio Assistenziale, il progetto è stato realizzato grazie al contributo di 55.000 euro assegnato ai due enti dalla Fondazione CRC nell’ambito del Bando Emergenza per il sociale e condiviso, fin dalla fase di progettazione, con il Distretto Sanitario Sud Ovest dell’ASL CN1 e la Confcommercio di Cuneo. Pensato per dare una risposta alle persone, residenti nei Comuni facenti capo al CSAC, che dovranno trascorrere un periodo di quarantena perché positive al test Covid 19 o di isolamento fiduciario perché entrate in contatto con una persona con tampone positivo al Covid 19 con o senza sintomatologia, sarà la risposta per coloro che non hanno la possibilità di rimanere nel proprio domicilio durante il periodo indicato.

 

Ha preso il via martedì 14 aprile 2020, il progetto C’E’ UN POSTO PER… #IONONPOSSORESTAREACASAMIA promosso dal Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese e dal Comune di Cuneo, per accogliere le persone che devono svolgere un periodo di quarantena o isolamento fiduciario ma non possono restare presso il proprio domicilio. Il progetto, ideato dal Comune di Cuneo e coordinato e gestito dal Consorzio Socio Assistenziale, è stato realizzato grazie al contributo di 55.000 euro assegnato ai due enti dalla Fondazione CRC nell’ambito del Bando Emergenza per il sociale; il progetto è stato condiviso fin dalla fase di progettazione con il Distretto Sanitario Sud Ovest dell’ASL CN1, oltre che con la Confcommercio di Cuneo. Il programma mira a dare una risposta alle persone, residenti nei Comuni facenti capo al CSAC, che devono svolgere un periodo di quarantena (perché positive al test Covid 19) o di isolamento fiduciario (perché entrate in contatto con una persona con tampone positivo al Covid 19 con o senza sintomatologia), ma non hanno la possibilità di rimanere al proprio domicilio durante tale periodo. L’impossibilità a rimanere nella propria casa deriva da condizioni igienico sanitarie e strutturali non compatibili o dalla presenza, nella stessa abitazione, di persone “fragili” come anziani, bambini, pazienti oncologici. I casi possono riguardare sia persone non ancora note ai servizi, sia persone con situazioni a medio-alta complessità socio sanitaria, che richiedono una assistenza specifica nel periodo di isolamento/ quarantena. Prerequisito per l’accesso al progetto è essere in possesso della comunicazione ricevuta da parte del Servizio di Igiene e Sanità pubblica dell’ASL CN1. Il progetto intende mettere a disposizione di questa utenza una soluzione abitativa temporanea presso l’Hotel Ligure di Cuneo, che ha risposto alla ricerca avviata da Confcommercio Cuneo su mandato del Consorzio e del Comune, mettendo a disposizione la sua struttura. Agli ospiti sarà assicurata una assistenza personalizzata durante il periodo di quarantena/isolamento da parte di personale sanitario, socio assistenziale, educativo e psicologico, e servizi di consegna pasti e lavanderia. Il progetto è operativo da martedì 14 aprile. Sono a disposizione fino a n. 24 stanze. Gli ospiti individuati avranno a disposizione una camera con bagno e potranno, ove le condizioni glielo permettano, compartecipare alle spese della giornata alimentare. Terminato il periodo indicato nella comunicazione del SISP, l’utente dovrà lasciare la struttura e ritornare al proprio domicilio. Il Consorzio riceverà dagli enti del territorio – ASO Santa Croce, Asl, servizi territoriali del Consorzio, Comuni del Consorzio, Prefettura – le segnalazioni sugli ospiti per cui valutare l’accoglienza e coordinerà le operazioni di inserimento e accompagnamento agli ospiti durante tutto il periodo di permanenza. “Quando la Fondazione CRC ha pubblicato il suo Bando, il Consorzio si è immediatamente attivato, insieme al Comune, per candidare questa progettualità, che mette a disposizione del territorio un servizio importante – dichiara il Presidente del Consorzio Giancarlo Arneodo – Abbiamo messo in piedi una macchina organizzativa complessa ma rapida, per garantire i servizi necessari, in raccordo con gli enti preposti, nel rispetto dei protocolli necessari a garantire la sicurezza di tutti gli operatori e gli ospiti coinvolti”. “Uno spazio sicuro dedicato a chi ha bisogno di fare una quarantena in sicurezza, senza mettere in pericolo la propria famiglia – spiegano il sindaco di Cuneo Federico Borgna e la Vice Sindaca Patrizia Manassero – oltre a garantire un maggiore isolamento, presso la struttura sarà monitorato lo stato di salute degli ospiti, in modo costante e sicuro”. Essere comunità significa prendersi cura di sé stessi e degli altri, in questi giorni ancora di più: grazie quindi al Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese, a Confcommercio e a Imelda Camisassi e i figli Stefania e Marco Calandri, titolari dell’Hotel Ligure per aver messo la sua struttura a disposizione della città in un momento così difficile. “Abbiamo immediatamente raccolto l’appello del Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese – dichiara il presidente di Confcommercio Cuneo Luca Chiappella – di ricercare una struttura alberghiera con le caratteristiche previste dal protocollo sanitario per accogliere gli ospiti per assicurare un periodo di isolamento in un momento emergenziale come quello che stiamo vivendo. Mi preme ringraziare la Sig.a Imelda Camisassi titolare dell’Hotel Ligure per aver accolto la nostra richiesta ed aver messo a disposizione il suo albergo; un ringraziamento doveroso anche a Giorgio Chiesa Vice Presidente Federalberghi Piemonte per il lavoro di questi giorni e la disponibilità dimostrata”. Imelda Camisassi, proprietaria dell’Hotel Ligure, conclude: “in un momento tormentato abbiamo accolto l’invito del Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese, col quale abbiamo collaborato in passato, al fine di offrire alloggio a chi in questo frangente, si trova ad avere bisogno di terminare il periodo di post malattia. Collaboriamo volentieri con tutti gli agenti del progetto ed auspichiamo che, terminata l’attuale situazione di crisi, si possa presto tornare alla normalità così da offrire la nostra ospitalità ai turisti o a chi viaggerà per motivi di lavoro, perché Cuneo è bella”. (Redazione)

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