Evento Cortinametraggio

CORTINAMETRAGGIO

LE NOSTRE INTERVISTE: MADDALENA MAYNERI


È
iniziata lunedì 22 marzo e terminerà domenica 28 marzo la 16^ edizione di Cortinametraggio, il Festival del cinema italiano diretto da Maddalena Mayneri presso il Parc Hotel Victoria di Cortina d’Ampezzo che vedrà ospitare Claudia Gerini, Milena Vukotic e Nancy Brilli solo per citarne alcuni. Abbiamo voluto chiedere a Maddalena com’è nata questa interessante manifestazione cinematografica, la ragion per cui è stata ispirata dalla Regina delle Dolomiti e, soprattutto, come si sta svolgendo quest’anno l’evento sapendo che tutt’oggi stiamo vivendo in una situazione complicata legata all’emergenza sanitaria…

 

 

 

 

 

 

Maddalena, quando nasce l’evento di Cortinametraggio e soprattutto quali sono gli scopi principali?

Cortinametraggio è nato tantissimi anni fa, nel lontano 1997 come festival che doveva essere dedicato ai cortometraggi e per dare lustro ai giovani registi nascenti. Nasce come festival internazionale, poi si è sviluppato negli anni sempre di più e sono nati tantissimi registi come Paolo Genovese che aveva vinto con un corto che amo tantissimo e si intitola “Piccole cose di valore non quantificabile”. A seguire con lui tutto il cinema italiano è passato sui nostri schermi e negli alberghi di Cortina ed è sempre stata una manifestazione molto apprezzata dal pubblico. Poi nel 2000 abbiamo chiuso per un paio di anni e, grazie soprattutto alla collaborazione del Commendatore Santino Galbiati, siamo ritornati nel 2010 con il festival intitolato “I corti tornano” e dall’anno successivo Cortinametraggio è riesploso, però solo come festival italiano, perché reputo che bisogna aiutare ed appoggiare la cinematografia italiana.

 

Quali sono le ragioni per cui Cortina ti ha ispirato a realizzare questo straordinario evento?

Prima di tutto perché sono sempre vissuta qui a Cortina e, secondariamente, desideravo progettare un evento culturale nella Regina delle Dolomiti, perché reputo che questa località non abbia soltanto una vocazione sportiva. Credo che con Cortinametraggio siamo riusciti a sfondare questa barriera incredibile dello sport e dunque, ad oggi possiamo dire con grande orgoglio, che siamo uno dei punti importanti della cultura nella conca ampezzana.

 

L’edizione scorsa di Cortinametraggio si è vista annullare a causa del Covid. Quest’anno come si sta svolgendo in una situazione tutt’ora complicata legata alla pandemia?

L’anno scorso Cortinametraggio è stato il primo festival ad essere trasmesso online a causa dell’emergenza sanitaria, mentre quest’anno siamo i primi che ricominciano a dare piccoli segnali di rinascita in presenza, qui in questo meraviglioso albergo che è il Parc Hotel Victoria. Il Commendatore Santino Galbiati mi ha sempre seguita in questi anni e assieme a lui abbiamo deciso di ripartire. Non posso nascondere il fatto che è stata dura far ripartire questa edizione per via di un rigidissimo protocollo che prevede di effettuare costantemente i tamponi sia a noi in qualità di Ospiti dell’albergo al fine di garantire la massima sicurezza. Stiamo vedendo, prima di tutto, come si organizza una manifestazione in situazione di pandemia e, soprattutto, capire come si realizza una trasmissione televisiva che viene ripresa alla mattina su CanaleEuropa.tv e nel pomeriggio, sui canali di MYmovies.it. Sono sicura che sarà una bellissima esperienza che ci farà crescere tanto. Reputo che nella vita non si smetta mai di imparare ed io, in prima persona, ho imparato a fare tutto a livello organizzativo. Poi, la cosa divertente è che siamo chiusi in una sorta di bolla dove stiamo entrando in contatto con tutto il personale della struttura come se fossimo una grande famiglia. Sarà questo un evento più ridimensionato e tu hai avuto modo di assistere alle edizioni precedenti in cui, dove oltre ad essere sempre di corsa, siamo riusciti ad ospitare anche 250/300 Ospiti. Quest’anno Cortinametraggio ci ha uniti di più e abbiamo scoperto persone che non conoscevamo prima o conoscevamo poco, dallo chef al cameriere, al maître, alla cameriera ai piani e soprattutto con voi portieri istaurando un’incredibile sinergia che ha reso tutto speciale e fantastico questo evento, e di questo vi assicuro che ve ne sono davvero riconoscente!

Marco Rinaldo

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