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UNA GIOVANE CONCIERGE… SI RACCONTA

Ricordo molto bene quella mattina di dicembre di un anno e mezzo fa. Il telefono squilla, è una chiamata che arriva dalla Liguria. Sulle prime penso ad una telefonata del solito telemarketing ma è strano perché non ne ho mai ricevuta una con questo prefisso…Rispondo. Dall’altro capo del telefono nientemeno che Luca Chiesa, Head Concierge del Belmond Hotel Splendido di Portofino. Mi siedo, come se questo gesto mi aiutasse a capire meglio l’importanza dell’evento. Luca mi racconta del suo progetto di ampliare la sua squadra di Portineria per l’imminente stagione estiva. È alla ricerca di nuovi collaboratori e pensa che io potrei essere uno tra questi. Intuisco subito la grande opportunità che mi si stava prospettando. Poter entrare a far parte di una delle Conciergerie più prestigiose d’Italia, in una struttura nota a livello internazionale, era un’occasione che non potevo farmi scappare. Certo, avrei dovuto lasciare Venezia, casa mia e una realtà che ben conoscevo, che mi stava già regalando molte soddisfazioni lavorative. Si trattava di una decisione da non prendere a cuor leggero, tanto che il mio desiderio di cambiamento, di migliorarmi e crescere professionalmente, mi portarono a rispondere subito all’appello ligure. Ma ecco, che, insieme all’euforia iniziale, cominciano ad insinuarsi ulteriori dubbi: come farà a cavarsela una veneziana in terra portofinese senza conoscere molto di quei luoghi? Bisogna ammetterlo: un bravo Concierge, per essere facilitato nel suo lavoro, deve conoscere bene la zona in cui opera per offrire la migliore esperienza possibile ai propri ospiti. Ed è stata proprio la possibilità di entrare in contatto con nuovi territori e tradizioni, poterli raccontare con gli occhi e l’entusiasmo di chi li scopre per la prima volta, a farmi pensare che sarebbe stato per me il modo migliore per entrare ancor più in sintonia con i nostri visitatori. Decisi dunque di mettere definitivamente da parte i dubbi e di utilizzare questi aspetti a mio vantaggio. Credo che l’entusiasmo, l’amore per il mio lavoro e anche un po’ di coraggio siano stati gli elementi che più mi hanno aiutata nell’affrontare la prima di quelle che spero, possano essere molte altre stagioni allo Splendido. Del resto qui ci devi arrivare preparato: se è vero che nel nostro mestiere ogni giorno può succedere qualcosa di imprevedibile, ciò è ancora più probabile qui grazie alle richieste fantasiose degli ospiti e le vicissitudini in cui ci imbattiamo! Dall’elicottero per raggiungere Montecarlo (“mi serve adesso!”) al violinista che si esibisce in un breve concerto durante una cena privata, fino al baciamano di una star di Hollywood. Consiglio vivamente a chiunque di venire a visitare Portofino e tutto il territorio circostante, un luogo meraviglioso dove il mare risplende di tutte le tonalità del blu e dove, fin da subito, mi sono sentita a casa.

Alessandra Vio

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